Ho visitato l'Ecuador negli ultimi due anni. Sono stato ospite della missione religiosa gestita dalle suore del Cottolengo. Sono solo cinque, ma riescono (insieme ad altre missionarie comboniane) a tenere insieme una comunità di oltre 20mila disgraziati che vivono nel "bario" (quartiere) più disastrato di Esmeraldas. Qui Dio ha chiuso gli occhi. Nel corso degli ultimi 5 anni la natura ha infierito brutalmente. Alluvioni, terremoti, maremoti hanno distrutto la piccola cittadina, già povera di suo, abitata prevalentemente da pescatori. Il fiume Esmeraldas che sfocia presso la città, e la furia del "nino" hanno ridotto alla fame la gente. Sembrava tutto finito... Un pauroso incendio del gasdotto che attraversa la zona ha fatto il resto. Le foto che potete vedere si riferiscono all'ultimo viaggio fatto l'anno scorso. Il governo non riesce e non può  intervenire. Il reddito medio procapite di questo stato è bassissimo. Le tensioni socio-politiche sono altissime ed il rischio di golpe è sempre presente. Potrei raccontarvi mille cose ma non lo voglio fare.  Una cosa semplice dovete capirla. I bambini della scuola elementare delle nostre suore ricevono due divise scolastiche (che poi sono gli unici abiti), il materiale scolastico (libri, quaderni, penne, matite e quanto altro), la colazione del mattino (latte, biscotti e marmellata), il pranzo (una minestra locale di legumi molto gradita oppure del pesce fritto oppure per la loro massima gioia LA PIZZA), un sacchettino per la sera (frutta, pane, un pezzo di formaggio che normalmente viene portato a casa e diviso con altri parenti), una visita medica tutti i mesi, le cure odontoiatriche e sanitarie in generale. Naturalmente a Natale qualche regalo. Sapete quanto costa dare ad un bambino queste cose?  Una follia. Centomila lire.

Ma non al mese... All'anno.

Meditate gente... meditate...